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Web Marketing? Clear Web o Deep Web?

Ormai sul Web trovi di tutto e puoi acquistare di tutto. Posso garantirti che puoi acquistare anche un etto di cocaina, anfetamine, kalashnikov, passaporti falsi e banconote contraffatte.

Se vuoi, potresti anche commissionare delitti ad un killer professionista e potresti addirittura far piazzare una bomba sotto casa del tuo peggior nemico. Inoltre potresti anche far derubare conti correnti bancari dei tuoi amici, parenti e conoscenti;  potresti anche ottenere appuntamenti sessuali con delle minorenni e prostitute.

Attenzione! Tutto quello che ti ho appena descritto non devi assolutamente farlo. È tutto illegale ed è altrettanto immorale.

Con questo articolo voglio solo parlarti di un’incredibile e quasi sconosciuto lato oscuro del Web: il Deep Web.

Quindi ripeto ancora una volta: non farlo mai; l’unica cosa legale è entrarci, visitarlo ed uscire. Quindi se vuoi sapere cosa è possibile trovare nell’internet “profondo” continua a leggere questo articolo.

Ma prima di spiegarti meglio, voglio anche sottolineare che sul Web (specie su YouTube) ci sono molti video che spiegano cosa sia il Deep Web. In molti casi chi cerca di spiegarlo non ci è mai entrato. Se hai paura di entrare in un “luogo”, non parlarne…

Il Deep Web è una parte di Internet non accessibile con i Browser che convenzionalmente conosciamo (Internet Explorer, Google Crome, Safari, ecc).

Il dato rilevante è che in pochi conoscono il Deep Web, ma esso è molto più grande del Web comunemente frequentato e conosciuto dalla massa.

Il Deep Web è un inferno dove la realtà supera la fantascienza. Se hai sete di scovare segreti, fatti e documenti Top Secret, il Deep Web è il “luogo” giusto. Pochissimi ne parlano, pochissimi lo sanno e pochissimi raccontano cosa è possibile trovare nell’internet nero, quello profondo.

Già… è un abisso profondo del Web che normalmente non siamo abituati a frequentare; per questo si chiama Deep Web che tradotto significa appunto Web profondo.

Per vedere, capire e sapere devi entrarci da solo. Ma attento…

In generale il Web è diviso in due grossi livelli: il Clear Web facilmente raggiungibile ed il Deep Web. Questi due grandi livelli, a loro volta, sono suddivisi in altri 3 sottolivelli. Ecco i sotto livelli del Clear Web.

  • Livello zero ossia è il Web Comune. È quello che usiamo quotidianamente.
  • Poi c’è il livello uno che viene chiamato Web Surface. È ancora accessibile a tutti ma contiene siti web appartenenti a reti private (ad esempio aziende, scuole, organizzazioni, ecc).
  • Il secondo livello chiude il Clear Web e si chiama Bergie Web, ancora facilmente accessibile se si utilizza un Proxy.
  • Il livello tre è la prima fascia del Deep Weeb.
  • Il quarto livello è chiamato Charter Web accessibile solo con una modifica hardware chiamata Closed Shell System.
  • A livello 5 (nel Web più profondo) troviamo il Mariana’s Web. Per entrare in questo livello c’è bisogno del Quantum Computing ossia un Polymeric Falcighol Derivetion. Chi lo possiede? Il Pentagono e i migliori Hacker che lo hanno rubato.

E così, alcuni mesi fa, ho avuto la mia prima esperienza di navigare nel Deep Web, ossia nel terzo livello (non ho competenze ed interessi nel frequentare gli altri livelli più profondi) e ad un certo punto mi ritrovai su un Forum. Non avrei mai potuto immaginare cosa avrei visto dopo qualche secondo.

Su quel Forum trovai un link che portava al download di qualcosa. Così cliccai e arrivai a scaricare un file. Questo file era un video: agghiacciante una terrificante esperienza, sicuramente la più brutta della mia vita.

Nel video c’era una ragazza vestita di rosso, legata ad una sedia con i polsi legati ai braccioli e la sua bocca era chiusa con del nastro adesivo nero. Sul suo volto c’era molto sangue. Al suo fianco, in piedi, c’era un grosso uomo con il volto coperto da una maschera ed in mano aveva una tenaglia da fabbro.

L’uomo iniziò a torturare la ragazza e gli cavò un occhio. Le urla della ragazza erano terrificanti e rimbombavano in quella piccola stanza buia. Io stavo per vomitare.

Ad un certo puntò entrò nella stanza un altro uomo con il viso coperto da una maschera verde. In mano aveva una siringa. Ti lascio immaginare com’è andata a finire. Purtroppo non era un Film, era tutto reale.

Io ero li, davanti al mio Pc e non potevo fare nulla. Perché? Perché nel Deep Web nulla è tracciato, nulla ha un nome e nessuno conosce qualcuno. Sei anonimo in tutti i sensi.

Per qualche giorno non ho acceso il Pc e per molti mesi non sono entrato più nel Deep Web. Brutta esperienza.

Ma come si è anonimi nel Deep Web? Ora ti spiego brevemente come funziona.

Per entrare nel Deep Web, come accennato prima, esiste un solo modo; c’è una sola porta di accesso: si chiama TOR.

Tor è l’acronimo di The Onion Router che tradotto significa “Router a cipolla”. Scaricando Tor (dal sito ufficiale che si trova nel Web Comune https://www.torproject.org/) sul tuo Pc potrai installare un Browser (per capirci è come FireFox) capace di nasconde il tuo IP.

Questo Browser si chiama appunto Tor Browser ed è lo strumento più semplice da usare per entrare a far parte della rete Tor.

Tor utilizza un meccanismo a strati, “a cipolla” (onion in inglese significa appunto “cipolla”), in cui i dati vengono crittografati su più livelli. Il “circuito virtuale” che viene creato con Tor prevede il transito delle informazioni, da client a server e viceversa, attraverso una serie di sistemi intermedi facenti parte della rete Tor stessa.
I sistemi intermedi, detti Onion Router, sono distribuiti su tutto il pianeta e vengono gestiti da volontari. Esatto volontari ed anche per questo utilizzare Tor è completamente gratuito.

Quando si richiede la connessione ad un qualunque sito web attraverso Tor Browser, i dati in transito da e verso il server di destinazione potranno essere letti solo da mittente e destinatario. Il destinatario (ad esempio il server web) non potrà annotare l’indirizzo IP reale dell’utente ma potrà al massimo rilevare e registrare nei log quello dell’ultimo onion router (detto anche exit node) attraversato.
Non voglio dilungarmi troppo nella spiegazione del funzionamento tecnico/informatico di Tor ma in linea di massima è come ti ho sopra descritto.

Con Tor sei anonimo sempre: quando sei anonimo puoi commettere reati come quello che ti ho appena raccontato. Nessuno saprà mai chi erano quei due malati mentali e nessuno saprà mai chi era quella povera ragazza uccisa.

Con il Browser di Tor puoi navigare ed ovviamente potrai anche fare tutte le ricerche che vuoi. Esiste il Google “cattivo”. Si chiama Hidden Wiki che ha una interfaccia molto simile a Wikipedia.

Ed è proprio su Hidden Wiki, che molti mesi dopo, ho fatto una ricerca. Alla fine sono atterrato su un sito dove erano in vendita organi umani. Non solo, ho trovato anche un Forum dove veniva spiegato come cibarsi di carne umana. Tutto vero e reale, purtroppo non sto inventando nulla.

Era vero anche un sito dove è possibile acquistare droga: si chiama Silk Road (fondato da un certo Ross Ulbricht catturato nel 2015). C’è anche un sito dove è possibile pagare un killer per commissionargli un qualsiasi omicidio.

Ma com’è possibile pagare azioni illecite di questo genere? Nel Deep Web esiste una sorta di banca che emette una moneta virtuale non tracciabile: si chiama Bit Coin. Ogni Bit Coin ha un valore di circa 280 euro e ho calcolato il prezzo indicato sul sito del Killer: 4 milioni di euro (16.392 Bit Coin)

L’importante è pagare in Bit Coin. Ad esempio paghi ed entri in una Red Room dove potrai vedere in diretta torture messe in atto da pazzi e squilibrati mentali.

Ci sono Hacker che per 10.000 dollari, o meglio 35,71 Bit Coin, ti vendono un manuale che dettagliatamente ti spiega come accedere al quinto livello. Cos’è c’è di così importante in questo livello?

Ti dico subito che non ci sono pagine web, non ci sono file, non esiste il linguaggio HTML o Java e non esiste un codice sorgente. Il quinto livello è accessibile solo se hai un Polymeric Falcighol Derivetion. Alcuni informatori hanno rilevato che è possibile trovare:

  • video rubati al governo americano, dai migliori Hacker, che riprendono alieni incarcerati nell’area 51.
  • Il più grande data-base di e-mail e password di oltre 2 milioni di conti correnti Paypal.
  • Oltre 280 milioni di e-mail e password di account Facebook.
  • Progetti e dossier di molti governi che testano armi di distruzioni di massa.

Ci sono tante altre informazioni nell’internet profondo ed io ti ho raccontato la mia personale esperienza e quello che ho studiato e trovato sul Web. Sicuramente questo non è nemmeno lo 0,01% del Deep Web.

E proprio con le percentuali è stato rincontrano che solo il 4% delle informazioni presenti su tutto il Web può essere trovato tramite un motore di ricerca convenzionale, il restante 96% è composto dal Deep Web, un vero e proprio universo in continua espansione.

Concludo raccontandoti che anche i terroristi dell’ISIS trafficano nel Deep Web.

Nel 2015 il programmatore informatico Ali Mohamed fu condannato ad 8 anni di reclusione per aver tentato di acquistare armi chimiche nel Deep Web.

In particolare cercava Ricina. Così Alì ricevette a casa un pacco anonimo dopo aver pagato circa 500 dollari per una dose di 500 grammi di Ricina, quantitativo sufficiente per uccidere 1500 persone.

Ma non avevamo detto che nel Deep Web si è completamente anonimi?

Certo che si è anonimi ma lo è anche il venditore seduto dall’altra parte del monitor: nel caso di Alì il venditore era un Agente Federale infiltrato nel Deep Web.

Dopo circa 10 anni di indagini federali, altamente Top Secret, nel 2015 il fondatore di Silk Road, Ross Ulbticht, è stato catturato. La sua condanna? Ergastolo più un risarcimento allo stato di 180 milioni di dollari. Qui puoi visionare il suo dossier.

Anche se mi occupo di Web Marketing, ho voluto parlare del Deep Web solo per farti sapere della sua esistenza. Il mio intento non è quello di alimentarlo o di farlo visualizzare volutamente: l’aumento di visibilità, di una qualsiasi attività, mediante il Web Marketing, deve posizionarsi solo sul Web che comunemente frequentiamo; tutto il resto non dovrebbe esistere.

A te le dovute considerazioni.

Luca Di Zio | Marketing-ologo

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1 Comment

  • Reply
    Jake
    3 gennaio 2017 at 5:36 pm

    Bell’articolo! Complimenti.

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