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Il Virus di Papa Francesco.

Fino a qualche anno fa la parola “virale” aveva un solo significato. Era una parola che faceva riferimento ai virus oppure ad una qualsiasi infezione. Insomma al massimo i bambini avevano il virus intestinale perché contratto all’asilo dove si era diffuso il Virus.

Solo da qualche tempo i dizionari hanno inserito un’altra definizione di virale: tutto ciò che si diffonde in modo particolarmente veloce e capillare, specialmente utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione.

È proprio sui Social riscontriamo la viralità di video, post e fotografie che in pochissimo tempo raggiungono milioni di visualizzazioni e condivisioni.

Perché, ad esempio, un tweet diventa virale?

È un insieme di fattori che influenzano un contenuto a diventare virale, ma tra tutti penso che il più importante sia la fiducia verso l’autore del contenuto.

Più c’è fiducia più aumenta la condivisione e di conseguenza, con il passare del tempo, l’autore diventa influente!

La fonte e le referenze garantiscono l’affidabilità del contenuto. Le persone hanno bisogno di conoscere l’origine delle affermazioni, dei contenuti e degli argomenti proposti.

Insomma se sei un personaggio stimato, acclamato ed esperto, gli utenti condivideranno sicuramente il tuo post dando così la possibilità al contenuto di diventare virale.

In questa maniera si diventa anche dei veri e propri Influencer? Certamente!

Un Influencer è un utente con migliaia di seguaci sparsi sui vari social network. Più in generale è un esperto o un punto di riferimento di un determinato settore. Ogni volta che condivide un post, una foto o un video, riesce a ricevere moltissime visualizzazioni grazie alla fiducia dei suoi fan.

Ecco alcuni Influencer italiani che conosco e che anch’io seguo.

  • Chiara Ferragni. Una delle prime e più famose fashion blogger italiane (e internazionali), con il blog The Blonde Salad del 2009 e ora anche imprenditrice nel settore delle calzature.
  • Mariano di Vaio. Ex modello, ora è uno dei pochi fashion blogger uomini ad avere successo, con 4 mila seguaci su Instagram.

A questo punto ti starai domandando: chi è l’Influencer più famoso e seguito di sempre? Ti dico subito la risposta: è Papa Francesco. Proprio così!

A dirlo è Gottlieb Duttweiler Institute (GDI); il GDI (con sede in Svizzera) è un istituto indipendente che conduce ricerche in economia, società, comportamenti e consumo.

In linea con i desideri del suo fondatore, Gottlieb Duttweiler, il GDI è un “luogo di riflessione e di incontri” ai fini di condurre ricerche sociali.

Sia nel 2016, 2015 e 2014 l’Istituto Gottlieb Duttweiler pone al primo posto Papa Francesco come uomo più influente del Mondo. E nel loro sito Web leggiamo che “L’ultimo sarà il primo” come annuncia il Vangelo di Matteo. Guarda caso un uomo di “Bibbia” è il capolista della loro ricerca.

Insomma le grandi idee possono cambiare il mondo e sicuramente Papa Francesco è un grande ideatore ed un grande personaggio. Amato anche sul Web e sui Social.

Ogni giorno, puntuale, Papa Francesco scrive il suo Tweet.

“Impariamo dalla Vergine Maria ad avere un cuore umile e capace di accogliere i doni di Dio”. Questo è stato il suo Tweet dell’8 Dicembre 2016.

Così, con frasi d’impatto per fedeli e non, Papa Francesco saluta i sui 5 Mila Seguaci presenti sul suo profilo italiano. Già perché Papa Bergoglio si rivolge ai fedeli attraverso altri profili Twitter, in altre lingue. Nove per la precisione: profilo spagnolo, inglese, francese, tedesco, portoghese, polacco, arabo e per fino latino che è la lingua ufficiale della Città del Vaticano.

Con 140 caratteri disponibili, i caratteristici Tweet del Papa, permettono, alla Chiesa di poter evangelizzare proprio attraverso le “strade digitali”. Infatti la struttura comunicativa di Twitter rispecchia perfettamente quella di Francesco: linguaggio semplice, breve e diretto.

Sicuramente l’Istituto Gottlieb Duttweiler ha utilizzato dei criteri di valutazione molto precisi, che esulano dal seguito sui Social. Ma io personalmente ho dato uno sguardo veloce ai suoi messaggi su Twitter. Ho notato che Papa Francesco non “tagga” mai altri utenti nei suoi messaggi.

Raramente utilizza Tweet tematici, ma quelli utilizzati esprimono grande inclusività e richiesta di partecipazione  (es: #PrayWithUs).

Su 437 Tweet analizzati si ha una media di 1340 retweet e 1494 preferiti.

Insomma Papa Francesco ci ha stupito fin dall’inizio con quel suo amichevole “Buonasera” ed ogni giorno continua ad essere presente tra la gente, anche sui Social.

Ti invito a seguire il suo profilo Twitter (@Pontifex_it) perché è veramente interessante e sinceramente, a livello generale, anch’io sono convinto che Papa Francesco sia giusto annoverarlo nella classifica degli uomini più influenti del mondo.

L’unico disappunto è quello di non riscontrare la presenza di Obama in questa lista stilata dall’Istituto Gottlieb Duttweiler.

Raccogli anche tu questa sfida. Un giorno potresti essere tu a superare Papa Francesco!

Luca Di Zio – Esperto Marketing

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