Social

Social e Calamità: il Marketing dello sciacallaggio.

Freddo, ghiaccio e neve. Allagamenti, terremoti, slavine e purtroppo vittime. Intere città e piccoli centri abitati ancora isolati a causa della neve.

Disagi e difficoltà hanno interrotto la quotidianità dei cittadini per molto tempo. Servizio idrico e servizio elettrico saltati, per diversi giorni, per “colpa” della natura.

L’apocalisse.

Feriti tutti i cuori degli abruzzesi, popolo meraviglioso, buono e gentile. Anzi “forte e gentile” come lo descriveva il poeta Pescarese Gabriele D’Annunzio.

La regione Abruzzo è stata martoriata da queste terribili calamità naturali che i media in questi giorni purtroppo ci hanno raccontato.

Le edizioni dei TG sono state seguite, con molta attenzione, da tutti i cittadini con la speranza di apprendere notizie positive: tutti aspettavamo notizie di ritrovamento degli ospiti intrappolati sotto le macerie di quel maledetto albergo.

Stessa situazione sui Social. Con gli smartphone in mano e con gli occhi puntati sullo schermo abbiano seguito, minuto per minuto, gli aggiornamenti postati su Facebook, Twitter, ecc…

Proprio sui Social Network sono state costantemente visitate le pagine Facebook delle istituzioni, delle associazioni e di tutti gli organi che sono stati protagonisti dell’emergenza.

Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Croce Rossa, Esercito Italiano, Enel, Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica), Anas, Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri, INGV Terremoti, Provincia di Pescara, Regione Abruzzo e potrei continuare all’infinito.

Ogni singola organizzazione impegnata in Abruzzo e per l’Abruzzo ci ha costantemente aggiornato su questa difficile situazione attraverso i Social.

I nostri eroi. Tutti, dal primo all’ultimo.

Ma c’è un però… Purtroppo c’è sempre un però. Accade sempre: anche in questa occasione deve esserci il guastatore, anzi la guastatrice questa volta, che pur di attrarre l’attenzione deve necessariamente aprire la bocca e diffondere stupidaggini e inesattezze.

Ieri mi capita di vedere un Post, di un articolo, su Facebook pubblicato da Ninja Marketing. Il Post è così intitolato: “Sisma e Catastrofe Meteorologica sui Social Media”. La foto del citato Post immortala due operai Enel durante una manutenzione, come potete vedere qui sotto.

Così attratto da questo Post clicco subito per leggere l’articolo.

L’autrice si chiama Giuditta Rossi (una Content Strategist) di Milano.

In definitiva il pensiero dell’autrice è che ci sono state istituzioni che hanno saputo comunicare in modo eccellente il loro operato attraverso i Social, ed altre “non hanno comunicato in maniera strutturata”. Assurdo…

Riporto un trafiletto da lei scritto.

“Sono numerose le realtà che stanno lavorando sul campo, ma che non stanno comunicando in modo strutturato con la popolazione (come nel caso di Terna, Guardia di Finanza ed Esercito Italiano, solo per citarne alcune). Altre, invece, si sono distinte, tra cui Protezione Civile, Enel, Croce Rossa, Anas e Vigili del Fuoco. I social media diventano un punto di raccolta e un modo per rimanere aggiornati, per fare domande e ricevere risposte.”

Successivamente descrive che tipo di canale Social hanno usato e che tipo di mezzo hanno usato (video, semplice post, ecc) i seguenti organi/aziende:

  • Protezione Civile
  • Enel
  • Croce Rossa
  • Anas
  • Vigili del fuoco.

E le altre istituzioni? Secondo “l’espertissima Social” le altre realtà ed organizzazioni non hanno saputo comunicare il loro operato attraverso i Social; non hanno saputo organizzare una comunicazione strutturata e quindi sono stati poco presenti. Ad esempio L’Esercito Italiano.

Inoltre con una simpatica tabellina ha descritto perfino chi, secondo lei, ha postato video con contenuti originali direttamente dai luoghi dei disastri. Sono veramente allibito. Come dovrebbe essere un video originale su un luogo dove c’è solo morte e distruzione?

Ma continuiamo: Tutte, dico tutte le istituzioni coinvolte hanno comunicato efficacemente il loro operato e la situazione mediante i Social. Ne analizzo una a caso: la Pagina Facebook dell’Esercito Italiano.

La prima grande nevicata in Abruzzo, Marche, Molise e Puglia si è abbattuta la notte tra il 5 ed il 6 Gennaio 2017. L’8 Gennaio l’Esercito Italiano era già operativo nel prestare aiuto alle popolazioni colpite. E proprio l’8 Gennaio sulla Pagina Facebook dell’ Esercito Italiano viene pubblicato un Post con foto e descrizione delle prime operazioni in Puglia.

Continuiamo: 10 Gennaio 2017.

Ancora un Post il 10 Gennaio.

Ancora il 10 Gennaio ore 18.37: l’Esercito pubblica un aggiornamento con tanto di Video del Reggimento del Genio Guastatori all’opera.

12 Gennaio ore 6.55 (del mattino), un Post con le foto dei militari in azione a Cassano.

13 Gennaio: operazioni di urbanizzazione a Norcia, violentemente colpito dal terremoto e dalle precipitazioni.

14 Gennaio, l’intervento dell’Esercito ad Amatrice.

18 Gennaio: intervento per il ripristino della viabilità in tutta la Provincia di Teramo e Chieti (in Abruzzo).

19 Gennaio: un Post per segnalare che le donne dell’esercito assistono le anziane dell’Aquila.

20 Gennaio…

Ancora 20 Gennaio: un Post che immortala e narra le operazioni di ricerca nella zona della slavina a Rigopiano e l’allestimento del campo base.

21 Gennaio: le operazioni di Soccorso di animali in alcuni paesi dell’Abruzzo.

22 Gennaio: l’Esercito pubblica su Facebook altre foto che immortalano le operazioni di recupero a Farindola, tra le macerie dell’albergo Rigopiano.

23 Gennaio: ancora i salvataggi dei militari italiani (corpo dei Bersaglieri) in Abruzzo.

Ancora un altro aggiornamento pubblicato sulla Pagina Facebook dell’Esercito, il 23 Gennaio.

26 Gennaio…

Ti ho mostrato tutti gli aggiornamenti postati sulla Pagina dell’Esercito e posso garantirti che ogni singola istituzione coinvolta ci ha reso partecipi e ci hanno comunicato aggiornamenti dettagliati. Sempre nel limite del possibile e della situazione.

Allora Giuditta Rossi, dove sono le carenze comunicative Social dell’Esercito?

Con quale criterio hai promosso solo la comunicazione efficace della Protezione Civile, dell’Enel, della Croce Rossa, dell’Anas, dei Vigili del fuoco e bocciato tutte le altre?

Vorrei anche capire il contenuto originale di un Video che la Protezione Civile non ha postato su un luogo dove c’è morte…

Già il fatto di fare un’analisi Marketing e Social, in occasione di un disastro così grave, è da sciacalli. Cosa c’entrano disgrazie di questa portata con il tuo discorso?

È forse un modo per dire che il miglior Social Media Manager d’Italia sei tu e quindi dovresti gestire tu i Content di queste istituzioni???

A Rigopiano tutti i soccorritori sono scesi dentro delle strettissime buche per cercare ancora la vita degli altri. Noi eravamo fuori. In queste occasioni c’è chi sta dentro e c’è chi sta fuori. Chi sta dentro con umiltà e senso del dovere lavora in silenzio. Chi sta fuori, sgomita per crearsi un avanzamento di carriera sfruttando la disgrazia… Che peccato. Che tristezza.

In quella occasione tutti hanno sfidato la morte, i soccorritori sono i nostri eroi e se anche non avessero postato o pubblicato gli aggiornamenti sui Social sarebbero stati comunque i nostri eroi. Evidentemente non tutte le opinioni sono importanti in questi casi.

Nettamente contrario, un articolo che ha l’obiettivo di mettere in risalto chi?

E non si provi a dire che si tratta di una critica costruttiva per migliorare la macchina dei soccorsi. Le persone e le organizzazioni preparate a prestare soccorso hanno canali di comunicazione interni e non hanno certo bisogno di una performante campagna Social per funzionare.

Luca Di Zio | Marketing-ologo (Abruzzese residente in provincia di Pescara, ancora scosso dal terremoto ed ancora congelato dalla neve).

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1 Comment

  • Reply
    federico
    9 febbraio 2017 at 9:52 am

    Caro Luca, mi complimento con te per l’articolo ben circostanziato e, come al solito, scritto con il cuore…non solo con la tastiera come tanti fanno !

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